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Atezolizumab più chemioterapia migliora la sopravvivenza del cancro del polmone a piccole cellule


L'aggiunta di Atezolizumab ( Tecentriq ) a Carboplatino più Etoposide, come trattamento di prima linea, ha migliorato la sopravvivenza globale ( OS ) e la sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) tra i pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule ( SCLC ) a stadio esteso, in base ai risultati di uno studio di fase 3 multinazionale, randomizzato e controllato con placebo.

IMpower133 è uno studio in doppio cieco dell'inibitore di PD-L1 Atezolizumab che ha interessato 403 pazienti naive-al-trattamento con carcinoma polmonare a piccole cellule a stadio esteso.
I pazienti sono stati assegnati a Carboplatino ed Etoposide con Atezolizumab ( n=201 ) o con placebo ( n=202 ) per cicli di 21 giorni durante la fase di induzione.
Durante la fase di mantenimento, i pazienti hanno ricevuto Atezolizumab oppure placebo fino a tossicità inaccettabili, progressione della malattia secondo i criteri RECIST v1.1, o in assenza di benefici clinici aggiuntivi.

Endpoint co-primari erano la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale valutate dallo sperimentatore nella popolazione intention-to-treat.

Il follow-up mediano è stato pari a 13.9 mesi.

I risultati hanno mostrato una sopravvivenza mediana globale di 12.3 mesi nel braccio Atezolizumab rispetto a 10.3 mesi nel braccio placebo ( hazard ratio per la mortalità, HR=0.7; IC 95%, 0.54-0.91 ).

La sopravvivenza mediana libera da progressione è stata di 5.2 mesi con Atezolizumab rispetto a 4.3 mesi con placebo ( hazard ratio per progressione della malattia o mortalità, HR=0.77; IC 95%, 0.62-0.96 ).

Il profilo di sicurezza per la combinazione è risultato coerente con i profili noti di sicurezza dei singoli medicinali. ( Xagena2018 )

Fonte: International Association for the Study of Lung Cancer’s World Conference on Lung Cancer, 2018

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